Sei anni fa la Società Sportiva Lazio in udienza da Papa Francesco, il ricordo del Presidente Buccioni

Sei anni fa, di questi giorni, accadeva qualcosa di realmente incredibile. La Polisportiva Lazio riempiva – con 10.000 persone della propria famiglia tra atleti, tecnici, dirigenti e tifosi – la Sala Nervi, ricevuta in udienza da Papa Francesco.

L’impatto della sala, inondata da una marea biancoceleste, arricchita dallo striscione “Un amore così grande per un volo lungo un secolo – SS Lazio 1900”, fu il preludio a un momento di vera grazia con il Santo Padre.

Oltre al doveroso ricordo di una data storica per il sodalizio biancoceleste, è quanto mai importante focalizzarci su quelle ore, perché rappresentano in pieno i semi da cui è nato il frutto della Fondazione S.S. Lazio 1900.

E allora ci rimbombano nella mente le profetiche parole di Papa Francesco, “vi incoraggio a continuare a essere accoglienti e valorizzare i diversi talenti. Che la vostra società sia una casa aperta dove si possa alimentare la fraternità tra le persone senza discriminazione”. Esattamente la mission della Fondazione.

Senza mai dimenticare le parole di sincero apprezzamento di Sua Santità per le origini e le finalità della Polisportiva più grande e più antica d’Europa:” Amici della Lazio. Nei 115 anni di vita la vostra polisportiva si è sforzata di mantenere gli ideali che l’hanno contraddistinta Come diceva Sallustio, nella concordia le piccole cose crescono, nella discordia le cose grandi cadono. Un merito della polisportiva è quello di avere operato dando pari dignità a tutti gli sport. In Italia come in Argentina si rischia di parlare solo di calcio trascurando gli altri sport, invece ogni disciplina sportiva ha un suo valore morale. In quanto offre la possibilità ai giovani di crescere nell’equilibrio nell’autocontrollo e nella lealtà verso gli altri“.

Per celebrare degnamente questa ricorrenza, abbiamo raccolto le parole del Presidente Onorario della Fondazione S.S. Lazio 1900, nonché Presidente Generale della Società Sportiva Lazio Antonio Buccioni, sul ricordo di quelle ore storiche: ”Una giornata indimenticabile, aver portato il saluto della famiglia biancoceleste al Santo Padre e avere avuto la possibilità di farlo al cospetto di 10.000 persone rimane uno di quei ricordi, di quelle esperienze destinate a segnarti e ad accompagnarti per sempre.

Come nella precedente udienza dell’ottobre del 2000, che organizzai da segretario generale, un momento di devozione e di fede unito ad una grande dimostrazione di forza, nel senso che nell’ambito dello sport non esiste al mondo un’altra organizzazione capace di riempire la sala Nervi.

Quel 7 maggio 2015 resterà nel nostro cuore e nel nostro ricordo per sempre. Avremmo voluto rivivere un momento di comunione col Santo Padre in occasione del centoventesimo anno del nostro sodalizio, ma purtroppo è intervenuta la pandemia. Speriamo di poter tornare presto a trovare e a salutare Papa Francesco.”.

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