SWinG, il progetto europeo che apre le porte dello sport alle donne

Il resoconto del progetto al Circolo Canottieri Lazio con tante protagoniste femminili coinvolte.

Più donne, più sport, più in alto”, questo lo slogan scelto per riassumere un progetto dalla valenza sociale e  culturale enorme.

Si sa che dove c’è sviluppo, lì c’è l’intelligenza delle donne, e come sodalizio biancoceleste ben sappiamo quanto il genio femminile abbia contribuito al progresso del movimento laziale e della società capitolina e italiana tutta nei primi del 900’.

Una felice tradizione che abbiamo rinnovato e attualizzato grazie all’impegno e all’alta professionalità della presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900 Gabriella Bascelli, con competenza e passione a servizio della causa biancoceleste.

Proprio Gabriella Bascelli ha moderato la presentazione di questo progetto europeo – partito nel 2019 con protagoniste Fondazione S.S. Lazio 1900 e CC Lazio assieme a 9 altri partners e diventato così un punto di riferimento per la Commissione Europea – che ha avuto come obiettivo principale quello di portare al centro dell’attenzione la presenza delle donne nel mondo dello sport.

Assieme a lei, la presenza e la testimonianza di donne di successo come  Giuseppina Castagnetta, docente Web Marketing ed Ex Pres. Municipio XIII ed ex campionessa Carolina Morace, campionessa ed allenatrice,  Patrizia Nostini, ex nuotatrice, Cristina Sanna, campionessa di Nuoto e Già Probiviro CC Lazio, Ornella Abruzzini, tennista.

“Questo è un progetto molto importante che sostiene i sogni e le ambizioni delle donne – le parole della Morace –  ma bisogna pensare che spesso sogni e ambizioni non esistono nemmeno, perchè non ci sono le donne come protagoniste. Ad esempio nel campionato di calcio femminile, le allenatrici sono solo due, mentre molti tra gli allenatori non hanno pari competenze. A livello di staff, uguale. Ho visto recentemente la foto di uno staff di un settore giovanile femminile tutto al maschile, e mi chiedo come sia possibile. Approcci e bisogni sono diversi, c’è ancora molto da fare”.

 

Focus sul progetto

Presentato dalla dott.ssa Maria Luisa Saponaro, il progetto analizza come la presenza delle donne sia decisamente inferiore a quella degli uomini a tutti i livelli e  in tutte le organizzazioni sportive. La percentuale di donne nei ruoli decisionali chiave, tendono a rappresentare gli enti che governano lo sport come un “Club per vecchi uomini bianchi”.

Continuando di questo passo, ci sarebbero maggiori probabilità che il riscaldamento globale distrugga il nostro pianeta prima che il divario di opportunità venga azzerato definitivamente.

Per questo, SWinG serve a supportare e sostenere le donne che aspirano a diventare leader nello sport e a raggiungere una posizione ragguardevole nei posti chiave nelle organizzazioni sportive europee.

Per raggiungere l’uguaglianza di opportunità fra uomini e donne, il progetto ha formato 40 donne di 22 nazionalità diverse, realizzando 9 manuali approfonditi di linea guida per raggiungere l’obiettivo.

Per maggiori info sul progetto: http://gamechangeher.org/it/benvenuto/

 

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