Bounceback e la fine carriera per gli atleti, la testimonianza di Ledesma

La fine della carriera per un atleta è un momento molto particolare e delicato, non solo per i risvolti psicologici e il vuoto degli stimoli da competizione agonistica, ma anche per quelli più pratici e lavorativi.

Non tutti gli atleti hanno la fortuna di accumulare ricchezze enormi durante la propria carriera, per questo è fondamentale supportarli nella ricerca di occasioni utili a far fruttare i talenti accumulati ed espressi durante la propria carriera.

Di questo si occupa il progetto Bounceback, un’iniziativa che prevede la collaborazione con il programma Erasmus + della Commissione Europea ed il coinvolgimento delle istituzioni sportive ed accademiche per il raggiungimento di un obiettivo ben definito: accelerare l’integrazione di ex atleti nel mondo dell’impiego, del business e dell’imprenditoria.

La Fondazione S.S. Lazio 1900, assieme alla Lazio Karate, è partner del progetto, che potete leggere e conoscere meglio qui: https://www.bouncebackathletes.eu/

Un progetto che vede impegnata la Fondazione sin da quando ancora non esisteva (formalmente). Nel 2019 fu testimonial del progetto Cristian Daniel Ledesma, che ci raccontò la fase finale della sua carriera da atleta e la costruzione di quella attuale: https://projects.multisportclubs.eu/edoc/2019/09/09/cristian-daniel-ledesma-legendsforever/

Qui riportiamo un passaggio significativo, molto centrato rispetto agli obiettivi del progetto stesso: “Che suggerimenti daresti agli atleti di oggi sapendo che ad un certo punto ogni carriera atletica finisce, e cosa potrebbero fare per prepararsi a questa seconda fase? Il mio consiglio è di studiare e di prepararsi, anche quando sei ancora un atleta, per essere il più pronto possibile al cambiamento una volta terminata.  Nel mio caso ho sempre sognato di lavorare con i giovani e quindi mi sono preparato a questa seconda fase mentre giocavo ancora a calcio studiando e sostenendo gli esami per ottenere la licenza di allenatore di calcio abilitato. Ho continuato a studiare i metodi più nuovi e migliori per avvicinarmi ai settori giovanili e sono riuscito a creare la mia accademia calcistica chiamata Ledesma Academy, dove ho messo in pratica tutti i nuovi metodi calcistici. Era questo sogno, che avevo già da giocatore, ed è stato questo entusiasmo e questa concentrazione sul mio progetto che mi hanno aiutato a non subire il contraccolpo della fine della mia carriera di atleta professionista. Accompagnare i ragazzi nella crescita sportiva è sempre stata la mia passione, sono felice di aiutare ad insegnare loro le modalità sia tecniche che comportamentali per riscoprire i veri valori del calcio, come sport di squadra, l’aiuto e il rispetto delle regole e degli altri, ma soprattutto divertirsi facendo sport. La mia missione è completa quando vedo i bambini finire una sessione di allenamento con un enorme sorriso sulle labbra, cioè quando sorrido e so che sto facendo la cosa giusta e sono esattamente dove ho sempre voluto essere!

 

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